È quasi l'alba. Aurora, di ritorno da una festa, sta per addormentarsi
sul tram che la porta a casa. Forse è stanca e stordita, forse sta solo
fantasticando, ma lo sconosciuto che all'improvviso le rivolge la parola
ha un fascino così misterioso da non sembrare umano. In un'atmosfera
sospesa tra sogno e realtà, Aurora ascolta la sua storia. La storia di
un angelo caduto sulla terra per amore di una demone, deciso a compiere
un lungo viaggio alla scoperta dei sentimenti umani per divenire
mortale. Un'avventura che forse non è soltanto una fiaba, perché
raccontare una storia - e ascoltarla - è il primo passo per farla
diventare reale.
Gisella Laterza ha pubblicato con Rizzoli il suo
primo romanzo d'esordio. Un talento fresco e giovane che è stato notato
dalla casa editrice, tanto da permetterle la pubblicazione del suo libro
Di me diranno che ho ucciso un angelo. Il romanzo è una favola moderna, raccontata ai giorni nostri con uno stile immediato e fortemente emotivo. Aurora è una ragazza adolescente che si porta dietro i classici
problemini della sua tenera età, e durante un viaggio sul tram
incontrerà un ragazzo davvero molto particolare. L'uomo ha biondi capelli dorati
e sembra appartenere a un'altra dimensione a lei sconosciuta. Aurora è
al tempo stesso incuriosita e spaventata da quella presenza che per
qualche strana ragione, non sembra totalmente umana. Aurora affronterà le sue insicurezze e ascolterà la storia che quel ragazzo, o angelo, le racconterà. La storia prende il via grazie al racconto dell'angelo. Una storia in
bilico, su un filo sottile, tra fantasia e realtà. Una storia che supera
le barriere fisiche e temporali, raccontando un viaggio insolito e
riflessivo. Il romanzo narra il lungo e tortuoso viaggio che la demone e l'angelo dovranno affrontare per incontrarsi. Una difficile esperienza che saranno costretti a vivere per imparare a diventare umani e legarsi in amore. Vagheranno come anime curiose e sofferenti alla ricerca l'uno
dell'altra. Incroceranno sguardi di passanti che muteranno il loro
aspetto e la loro natura. Rendendoli più umani. Di me diranno che
ho ucciso un angelo è una bellissima storia d'amore, raccontata
attraverso forti emozioni e riflessioni che trasudano in ogni pagina del
libro. Ogni capitolo è una lezione di vita da imparare e una lezione da
superare per migliorarsi. Gisella mi ha piacevolmente rubato il
cuore con il suo romanzo d'esordio. I protagonisti si sono fatti strada
dentro la mia anima e l'hanno marchiata con le loro emozioni,
arricchendola. Non è un libro banale, anche se potrebbe sembrare un
breve romanzetto per ragazzi, ma nasconde un grande e importante
contenuto che evapora dalle parole stesse. Le descrizioni non sono
esaustive, ma credo sia stata una scelta voluta proprio per concentrarsi
su altro. I protagonisti, sia principali che secondari, sono i punti
focali della narrazione. Ognuno di loro è indispensabile per sviluppare
la storia e per renderci parte integrante del lungo viaggio. Una
lettura consigliata a un pubblico molto ampio perchè tocca le corde del
nostro cuore silenziosamente. Una lettura consigliata per evadere dalle
centinaia di imitazioni di libri a cui siamo abituati.
Di me diranno che ho ucciso un angelo
Gisella Laterza ha pubblicato con Rizzoli il suo primo romanzo d'esordio. Un talento fresco e giovane che è stato notato dalla casa editrice, tanto da permetterle la pubblicazione del suo libro Di me diranno che ho ucciso un angelo.
Il romanzo è una favola moderna, raccontata ai giorni nostri con uno stile immediato e fortemente emotivo.
Aurora è una ragazza adolescente che si porta dietro i classici problemini della sua tenera età, e durante un viaggio sul tram incontrerà un ragazzo davvero molto particolare. L'uomo ha biondi capelli dorati e sembra appartenere a un'altra dimensione a lei sconosciuta. Aurora è al tempo stesso incuriosita e spaventata da quella presenza che per qualche strana ragione, non sembra totalmente umana.
Aurora affronterà le sue insicurezze e ascolterà la storia che quel ragazzo, o angelo, le racconterà.
La storia prende il via grazie al racconto dell'angelo. Una storia in bilico, su un filo sottile, tra fantasia e realtà. Una storia che supera le barriere fisiche e temporali, raccontando un viaggio insolito e riflessivo.
Il romanzo narra il lungo e tortuoso viaggio che la demone e l'angelo dovranno affrontare per incontrarsi.
Una difficile esperienza che saranno costretti a vivere per imparare a diventare umani e legarsi in amore.
Vagheranno come anime curiose e sofferenti alla ricerca l'uno dell'altra. Incroceranno sguardi di passanti che muteranno il loro aspetto e la loro natura. Rendendoli più umani.
Di me diranno che ho ucciso un angelo è una bellissima storia d'amore, raccontata attraverso forti emozioni e riflessioni che trasudano in ogni pagina del libro. Ogni capitolo è una lezione di vita da imparare e una lezione da superare per migliorarsi.
Gisella mi ha piacevolmente rubato il cuore con il suo romanzo d'esordio. I protagonisti si sono fatti strada dentro la mia anima e l'hanno marchiata con le loro emozioni, arricchendola.
Non è un libro banale, anche se potrebbe sembrare un breve romanzetto per ragazzi, ma nasconde un grande e importante contenuto che evapora dalle parole stesse.
Le descrizioni non sono esaustive, ma credo sia stata una scelta voluta proprio per concentrarsi su altro. I protagonisti, sia principali che secondari, sono i punti focali della narrazione. Ognuno di loro è indispensabile per sviluppare la storia e per renderci parte integrante del lungo viaggio.
Una lettura consigliata a un pubblico molto ampio perchè tocca le corde del nostro cuore silenziosamente. Una lettura consigliata per evadere dalle centinaia di imitazioni di libri a cui siamo abituati.