lunedì 16 febbraio 2015

Novità e anteprime Febbraio 2015

Ciao lettori,
oggi è tempo di mostrarvi alcune delle nuove uscite di febbraio/marzo.
La selezione è stata dura ma credo di aver scelto titoli molto diversi tra loro e per tutti i gusti. Ognuno di questi mi ispira per qualche motivo, anche se alcuni sono più per curiosità che altro. Purtroppo dalla trama ho paura di rimanere delusa ma tutte le volte mi ostino nel volerli leggere con la speranza di sbagliarmi. Cosa che il 90% delle volte mi punisco da sola per non aver ascoltato la mia vocina interiore.
Sicuramente amore a prima vista per Amori e disamori di Nathaniel P., la casa dei fantasmi, March e il miniaturista sono libri che voglio acquistare appena possibile.
Il romanzo di John Boyne  ha una trama che mi ha catturato all'istante. Non so voi ma le storie di istitutrici, bambini e grandi case mi incuriosiscono sempre, anche se in questo caso non credo si tratti di qualcosa di allegro, anzi o.o
E poi vogliamo parlare di March, il padre delle piccole donne? Non vedo l'ora di avere la le mani questo romanzo e scoprire alcuni episodi "taciuti" del famoso romanzo della Alcott. E ora passiamo a voi! Vi ispira qualcuna tra queste novità?

   ADELLE WALDMAN
      Amori e disamori di Nathaniel P.

Dopo anni di faticoso equilibrismo, tra un articolo e un lavoretto, Nathaniel Piven ce l'ha fatta. Ha appena firmato un contratto per pubblicare il suo primo romanzo, ma soprattutto ha scoperto che quelle qualità che l'avevano condannato a un'adolescenza di scatenate letture e altrettanto scatenate sessioni di autoerotismo, oggi l'hanno trasformato in un desiderabile trentenne sul mercato sentimentale della scena letteraria di New York. Ragazze che non l'avrebbero degnato di uno sguardo al liceo, ragazze colte, raffinate, «che leggono Svevo in metropolitana» e che potevi incontrare alle feste dell'editoria, adesso lo trovano interessante, e le occhiate di cui si scopre oggetto mentre è a cena in un ristorantino di Brooklyn, o al mercatino a chilometro zero, si moltiplicano. Ma Nate è «il prodotto di un'infanzia post-femminista negli anni Ottanta e di un'istruzione universitaria politicamente corretta negli anni Novanta», e la sua ipersensibile, iperattiva, iperprogressista coscienza sa come si tratta una donna, come non ci si approfitta dei privilegi che una società ingiusta ancora concede agli uomini. O almeno così crede lui. L'incontro con Hannah, anche lei aspirante scrittrice, una ragazza intelligente, autonoma, metterà Nate di fronte a una persona che non è disposta a lasciarsi incasellare. O almeno così crede lei. Adelle Waldman ha scritto una commedia sentimentale modernissima (da più parti è stata accostata per atmosfere e freschezza alla serie Girls di Lena Dunham) che ha l'acutezza psicologica del romanzo ottocentesco, a cominciare dallo sguardo ironico e fustigatore di Jane Austen. Un romanzo sullo «stato dell'amore» e delle relazioni sentimentali nelle metropoli di oggi, ma anche una sottile riflessione sul potere e sulle strategie che adottiamo per conservarlo mantenendo la coscienza pulita. *** «La Waldman descrive con grande intelligenza i rischi e le promesse della vita di coppia in un'epoca in cui i trent'anni sono i nuovi venti». «The New Yorker» «Adelle Waldman è la Jane Austen della nostra generazione». «The Boston Globe» «Datemi retta: questo libro potrebbe causarvi risate, brividi di immedesimazione o disperate fughe nell'omosessualità femminile». Lena Dunham «Vi verrà da urlare rendendovi conto di quanto spesso siete uscite con quel tipo d'uomo». «Glamour»
Il negativo dell'amore      JOHN BOYNE
        La casa dei fantasmi

“Se mio padre è morto la colpa è di Charles Dickens.” La vita cambia all’improvviso nell’arco di una settimana per Eliza Caine, giovane donna beneducata ma di carattere, amante dei buoni libri e di famiglia modesta ma rispettabile. Un’infreddatura le porta via il padre che, a dispetto di una brutta tosse, ha voluto ad ogni costo assistere a una lettura pubblica del grande scrittore inglese in una sera di pioggia londinese. Disperata per la morte del genitore, Eliza risponde d’impulso a un annuncio misterioso che la conduce nel Norfolk, a Gaudlin Hall, dove diventa l’istitutrice di Isabella ed Eustace, due bambini deliziosi ma elusivi. Nella grande casa sembra che non ci siano adulti, i genitori dei piccoli Westerley sono di fatto assenti in seguito al terribile epilogo di una storia di abusi, ossessioni e gelosie. Ma contrariamente a quel che sembra, nei grandi ambienti della villa non è il silenzio a regnare: in quelle stanze vuote spadroneggia un’entità feroce e spietata, decisa a imporsi sulla donna per impedirle di occuparsi dei bambini. Una ghost story dal crescendo mozzafiato, un pastiche all’inglese raccontato con gusto, un filo di divertimento e molti brividi da un autore che sa plasmare la materia letteraria.
EMILY GOULD
   Due di noi

Complice, specchio, spalla su cui piangere: un’amica è tutto questo e molto di più. Bev e Amy non potrebbero essere più diverse – insicura e squattrinata la prima, impulsiva e viziata la seconda – eppure si attraggono come solo gli opposti sanno fare. Quasi trentenni nella New York delle grandi ambizioni e dei lavoretti precari, sono l’una il satellite dell’altra, inseparabili e complementari. Quando Bev inaspettatamente si scopre incinta, Amy molla per un capriccio il suo bizzarro e ben remunerato lavoro ed è costretta a dire addio al fidanzato. Per uno scherzo del destino, le prospettive d’un tratto si ribaltano, gli equilibri consolidati si spezzano e nuove paure prendono il posto di antichi, inconfessati rancori. E mentre ciascuna raccoglie i pezzi della propria esistenza e studia la prossima mossa, la distanza tra le due amiche si trasforma in un’occasione di cambiamento. Ironico, pungente, spudorato come una chiacchierata tra amiche, Due di noi è il ritratto di una generazione spaesata e coraggiosa. Che ha imparato a fare sul serio senza mai smettere di prendersi in giro.
SARAH VAUGHAN
      Il sapore sconosciuto dell'amore

Impastare, mescolare, montare. Un’onda di cioccolato, un pizzico di cannella, una spolverata di zucchero. Apparentemente sembra facile preparare una torta. Eppure un dolce non è solo un dolce: è soprattutto una dimostrazione d’amore. Come una fetta di pane fatto in casa è un gesto che fa sentire importante chi si ama. È così per Jennifer, per cui una tavola imbandita è un modo per tenere unita la famiglia, anche se ora si sente più sola che mai, e per Vicki che sforna deliziosi e soffici pan di spagna per rendere finalmente fiera sua madre. Mike nella perfezione di un dolce cerca la conferma ai suoi sforzi di essere un buon padre; mentre Claire ha dovuto accantonare la sua passione culinaria per crescere da sola il suo bambino. E proprio per provare a comunicare di nuovo con suo figlio, Karen prepara squisiti pasticcini. Il destino li fa incontrare in un affascinante tenuta di campagna dove l’odore delle spezie e dei profumi si diffonde nelle ampie sale e nel giardino. Sono tutti in gara per diventare il degno erede di Kathleen Eaden, denominata «La regina della cucina», autrice di un famosissimo ricettario che dagli anni Sessanta ha ispirato intere generazioni. Sono tutti convinti sostenitori della sua idea secondo la quale cucinare riesce a ridare colore a una giornata grigia. Ed è una fonte inesauribile di felicità. Ma non hanno ancora trovato la ricetta giusta per raggiungerla. E quando si trovano fianco a fianco, concentrati sul creare il pudding perfetto e la gelatina di frutta più morbida, scoprono che a volte l’ingrediente speciale non è altro che un sorriso, una nuova opportunità che si affaccia all’orizzonte, una decisione sofferta che può cambiare la vita. Perché ci sono molte ragioni per cucinare: per nutrirsi; per regalare un’emozione; per ritrovare sé stessi. Eppure spesso si cucina per amare ed essere amati. Sarah Vaughan ha scritto un romanzo squisito. Venduto in tutto il mondo, ha conquistato i lettori con una storia dolce e intensa. Una storia dove la cucina incontra i desideri e le speranze. Dove il potere magico del cibo di dare nuovo sapore alla vita diventa realtà. Dove l’amore ha il gusto dell’imprevedibile.
    FRANCHES WHITING
       Piccoli imprevisti tra amiche

Lulu e Annabelle non potrebbero essere più diverse, eppure, fin dal primo momento in cui Annabelle fa irruzione nella sua classe, e nella sua vita, Lulu rimane letteralmente stregata da lei e dalla sua famiglia – gli Andrews, gli artisti più in vista di tutta l'Australia, che hanno lasciato Sydney per trasferirsi a Juniper Bay. È un incontro abbagliante, denso di emozioni sconosciute, Lulu non si era mai sentita così importante per qualcuno e non si era mai accorta che la sua vita prima fosse così noiosa. Le due ragazze diventano presto inseparabili alleate, progettano come difendersi da Suor Scolastica e dalle tremende Sorelle Piranha e parlano attraverso un linguaggio privato, un sistema di comunicazione che esclude più o meno tutti gli altri e con cui Lulu e Annabelle si scambiano segreti sulle loro madri "atipiche" e sui ragazzi della scuola. Dopo uno degli interminabili pomeriggi trascorsi nell'immensa e stravagante casa sul fiume degli Andrews, le due amiche si organizzano per passare la notte all'aperto: stese sotto un lenzuolo di stelle sparpagliate nel cielo, dopo essersi confidate sottovoce i loro segreti più intimi, Lulu e Annabelle promettono che non si tradiranno mai. Ma i rapporti così assoluti raramente sono destinati a durare a lungo... Inaspettatamente Annabelle volta le spalle alla sua migliore amica, soffiandole il fidanzato. L'inevitabile esplosione che distrugge il loro rapporto lascerà in Lulu una ferita profondissima: lungo la strada tortuosa che la condurrà verso l'età adulta, Lulu si scontrerà più volte con il fantasma del tradimento e si troverà costretta a decidere se rimanere l'eterna brava ragazza, destinata a lasciarsi sfuggire tutte le buone occasioni, o uscire dall'ombra e compiere qualcosa di straordinario, e forse imperdonabile... Perché non è proprio un piccolo imprevisto ritrovarsi a letto con il marito della tua ex migliore amica. Il giorno del loro matrimonio...
   GERALDINE BROOKS  
March. Il padre delle piccole donne

1861, Virginia. La Guerra civile infuria e nel salotto di Augustus Clement, dove un tempo la moglie riceveva gli ospiti, ora sono accampati i feriti delle truppe unioniste. Accovacciato in un angolo c’è anche il cappellano March, che si perde nei ricordi di una notte di vent’anni prima quando, ancora venditore ambulante, era stato ospite di Augustus e aveva scoperto i baci e le carezze di Grace, la bella schiava di colore dei Clement. Per scacciare il turbamento di quella primavera, il cappellano estrae dalla tasca un piccolo involto di seta con un riccio biondo, un ciuffo nero, un ricciolo castano: le ciocche dei capelli di Amy, Beth e Meg, le sue figlie, le sue piccole donne lontane… Geraldine Brooks rivolge un doppio omaggio a Piccole donne. Da un lato narra quello che nel celebre libro della Alcott è taciuto (l’anno che Mr. March trascorse in guerra) e, dall’altro, modella la figura di quest’ultimo su quella del padre vero della Alcott, Bronson Alcott, uno dei grandi esponenti dell’idealismo americano del XIX secolo con Emerson e Thoreau.
    JESSIE BURTON
Il miniaturista

In un giorno d’autunno del 1686, la diciottenne Petronella Oortman - Nella-fra-le-nuvole è il soprannome datole da sua mamma - bussa alla porta di una casa nel quartiere più benestante di Amsterdam. È arrivata dalla campagna con il suo pappagallo Peebo, per iniziare una nuova vita come moglie dell’illustre mercante Johannes Brandt. Ma l’accoglienza è tutt’altra da quella che Nella si attendeva: invece del consorte trova la sua indisponente sorella, Marin Brandt; nella camera di Marin, Nella scopre appassionati messaggi nascosti tra le pagine di libri esotici; e anche quando Johannes torna da uno dei suoi viaggi, evita accuratamente di dormire con Nella, e anche solo di sfiorarla. Anzi, quando Nella gli si avvicina, seduttiva, memore dell’insegnamento della mamma (“Il tuo corpo è la chiave, tesoro mio”), lui la respinge. L’unica attenzione che Johannes riserva a Nella è uno strano dono, la miniatura della loro casa e l’invito ad arredarla. Sembra una beffa. Eppure Nella, che si sente ospite in casa propria, non si perde d’animo e si rivolge all’unico miniaturista che trova ad Amsterdam. Nella rimane affascinata da questa enigmatica figura che sembra sfuggirle continuamente, anche se tra loro si mantiene un dialogo sempre più fitto, senza parole, ma attraverso piccoli, straordinari manufatti che raccontano i misteri di casa Brandt. Amore e tradimento, rancori e ossessioni, sesso e sete di ricchezza s’incontrano tra i canali di Amsterdam e in questo folgorante romanzo d’esordio di Jessie Burton, in testa alle classifiche di vendita inglesi e in corso di traduzione in oltre 35 paesi.





21 commenti:

  1. Boyne ispira molto anche me, il mio lato oscuro amante della sofferenza mi spinge verso letture del genere; mi coinvolgono molto e dopo mi lasciano sempre tanto su cui riflettere. Invece i romanzi con i titoli che richimano il cibo mi stanno profondamente antipatici...non riesco neanche a farmi venir la voglia di leggere la sinossi!!!!

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    1. Ciao Michela, la penso esattamente come te. Per quel romanzo della Garzanti sono un po' combattuta pure io :(

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  2. La casa dei fantasmi" ha una trama avvincente. Bellissima invece, la cover de "Il miniaturista" :)

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  3. Amori e disamori <3
    Lo leggerò di sicuro!

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    1. *_* lo voglio tanto! Non ce la farò mai a leggerli tutti

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  4. Il libro di Boyne sicuramente e poi March dela Brooks di cui ho letto Annus Mirabilis e me ne sono innamorata!!!Quando esce??!!! *-*

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    1. Credo esca a marzo perchè mi è arrivata la newsletter di quel mese...

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  5. Attendo Il miniaturista e La casa dei fantasmi <3
    Ma potrei dire che sono tutti interessanti...

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  6. Il miniaturista è quello che mi ispira di più.. la cover poi, è stupenda :)

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  7. Tra questi, quello che mi ispira di più è quello di Burton!

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  8. Ho sentito parlare tantissimo de Il miniaturista dai booktubers stranieri e mi fa piacere esca anche da noi, sono molto curiosa!

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  9. La casa dei fantasmi!!! Lo voglio!!! ciao Maria

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    1. ciao Maria :) Anche a me ispira proprio tanto

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  10. tra questi la casa dei fantasmi e il miniaturista.

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